Legambiente Otranto

Un Fiore per non dire "addio" alla Collina delle Pietre Sacre

dibattito

Data: 25/01/2009


Categoria: Sostenibilità


Grande Mobilitazione Pubblica sulla Serra di Palmariggi-Giuggianello-Poggiardo, domenica 25 gennaio, per salvare il Salento dagli impianti industriali di mega-eolico e fotovoltaico autorizzati a distruggerlo, stuprarlo e a cancellarne per sempre l'anima e l'essenza.

Il progetto di un mega parco eolico nel piccolo comune di Giuggianello ritorna a far discutere: dopo le proteste di diverse associazioni ambientaliste contro la realizzazione dell’opera, ieri è stato il tempo delle manifestazioni di protesta. Sul luogo si sono dati appuntamento responsabili di gruppi e di associazioni impegnate sul territorio tra cui: “La Rinascita”, ArcheoClub, Centro di cultura sociale e di ricerche, Legambiente Otranto, la Nuova Messapia, il C.E.A. di Andrano, il Gruppo “Essenza” e Italia Nostra Sud Salento.
Alla manifestazione, inoltre, hanno partecipato l’Assessore Provinciale all’Ambiente Gianni Scognamillo, il Presidente Provinciale della Commissione Ambiente Nicolino Sticchi, Giovanni Giangreco funzionario Soprintendenza Beni Culturali e del Paesaggio del Salento.

Spostandosi sul sito della Serra di Giuggianello dove dovrebbe nascere il parco eolico con 12 aerogeneratori d’acciaio con altezza di circa 120 metri ciascuna e con una potenza totale di 24 megawatt, ognuno dei partecipanti portava tra le mani un fiore, come simbolo di una sentenza di morte pronunciata su un luogo storico e dall’alto valore culturale.
La zona interessata, detta Quattromacine, è di notevole interesse archeologico e paesaggistico, perché caratterizzato dalla presenza di serre a ridosso della grotta rupestre di San Giovanni e di insediamenti di era preistorica sottoposta a vincolo dal 1970. Nonostante ciò, il progetto si fa largo, concepito come una possibilità di sviluppo per la cittadina e il territorio circostante.
Le associazioni ambientaliste oltre a lamentare uno scarso confronto politico sulla questione, nonchè la mancanza di trovare un compromesso tra le strategie energetiche comunali e la tutela del paesaggio, hanno evidenziato il risultato impattante dell’opera, che cambierebbe radicalmente l’assetto del territorio, non potendosi legittimare neanche con la giustificazione dell’autonomia energetica comunale, visto che basterebbero meno pale con dimensioni ben più ridotte a garantire il fabbisogno energetico da Giuggianello a Poggiardo.
Dito puntato anche contro l’atteggiamento dell’ente locale, che permetterebbe ad un’impresa, interessata ad acquisire forti interessi economici e finanziari, la realizzazione di un’opera, per un pugno di royaltys, a discapito del territorio. Nella manifestazione di ieri, l’appello forte è stato quello a favorire politiche energetiche non con impianti industriali, ma attraverso le produzioni domestiche, molto meno impattanti, e al contempo di interesse energetico pubblico.

Autore/Fonte: La Direzione

Visualizza la galleria immagini della notizia

Torna ad inizio pagina

Legambiente Otranto - via A. Primaldo, 84 - 73028 - Otranto
Tel./Fax 0836 80 61 74 - Cell. 328 387 13 10 - Email: f.miggiano@legambienteotranto.it - C.F.: 92012990757


ClioCom © copyright 2017 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati