Legambiente Otranto

Legambiente denuncia: territorio fuori controllo

sbancamento duna

Data: 24/07/2008


Categoria: Ambiente e territorio


Otranto fuori controllo. Legambiente-Otranto e il comitato "Giù le mani dalla costa" continuano la propria battaglia sul territorio per il rispetto delle normative sulla tutela ambientale e sicurezza boschiva.

Tutela e salvaguardia di un territorio sembrano solo parole gettate al vento. Infatti, nonostante siano state emanate Direttive Comunitarie (Habitat e Uccelli, Rete Natura 2000, ecc.), Nazionali e Regionali che dovrebbero garantire la salvaguardia di territori di grande valore paesaggistico e naturalistico (Parco Costiero Otranto-S. Maria di Leuca, Area S.I.C. Alimini, ecc.) si continuano a perpetrare scempi senza che ci sia un effettivo controllo da parte delle autorità competenti. Anzi, pezzi importanti di territorio sono venduti a privati dall’Ente Regionale al solo scopo di fare cassa. E’ quello che sta accadendo in Zona Alimini e in località S. Andrea nel territorio di Otranto, dove ettari di pineta, anche in prospicenza del mare, vengono ceduti a privati. Tutto ciò in un’area S.I.C. quella degli Alimini dove dovrebbero essere attuate tutte le forme di tutela previste dalle direttive suddette e le norme di sicurezza boschiva. Si assiste, tra l’altro, ad uno smembramento del sistema dunale per fare spazio a nuovi stabilimenti balneari o ampliare le concessioni esistenti, con il risultato che gli spazi di arenile pubblici non esistono quasi più. Danni considerevoli sono provocati anche alle zone retrodunali ed alla macchia mediterranea. In questi ultimi anni l’apertura di nuove strade e stradine è cresciuta in maniera esponenziale, producendo l’effetto dell’aumento della mobilità di massa e il conseguente carico antropico all’interno di aree fortemente sensibili quali sono, per appunto, le zone pinetate del S.I.C. Alimini. A fare da cornice a tutto ciò, c’è il paradosso della discoteca che nel periodo estivo, contravviene alle già citate direttive di tutela, sparando musica a palla per falchi, falchetti & co. (vedasi azioni condotte dall’Enpa di Otranto); inoltre, una serie di auto infilate in tutti i posti possibili ed immaginabili fa da contorno, in barba alle norme di sicurezza e, nonostante, l’emanazione di ordinanze che vietano in maniera restrittiva il transito e la sosta di automobili all’interno di predette aree pinetate. E’ doveroso, pertanto, fare una precisazione: qualsiasi strategia di prevenzione, per quanto valida nei suoi principi ispiratori, è destinata a fallire se non sorretta dalla partecipazione attiva degli Enti Pubblici preposti al controllo, ma anche dalla gente sia in termini di convincimenti che di azioni materiali. La salvaguardia e la tutela del territorio sono strettamente connesse col grado di civiltà di un popolo e alla loro cultura e sensibilità. Infatti, si rivelano insufficienti sanzioni, divieti, o altre iniziative adottate, in presenza di una coscienza sociale poco attenta alle esigenze dell’ambiente. L’opera di sensibilizzazione delle popolazioni e di informazione dei cittadini, anche con il coinvolgimento dei mass-media, non sarà mai efficace se non mira a realizzare una cultura della tutela del patrimonio ambientale, in senso lato, inteso come bene imprescindibile che appartiene alla collettività intera. Bisogna tornare a delle regole che siano eque per tutti e che si guardi al territorio con una politica più rispettosa nei riguardi di quella comunità che non avendo interessi commerciali sul territorio, vuole vivere ancora il piacere dell’appartenenza, delle origini, della storia e della memoria della città. Troppo è stato sacrificato del territorio senza un ritorno di qualità della vita per la comunità. E’ tempo di essere tutti attenti, aldilà delle bandiere di appartenenza, perché chi ha ancora amore e sincero rispetto per questo territorio è bene che cominci a farsi sentire.

Pertanto gli ambientalisti annunciano che venerdì 25 luglio manifesteranno presso Largo Porta Alfonsina, ore 19, per sensibilizzare la cittadinanza su quello che sta diventanto la questione da risolvere urgentemente e per una raccolta di firme.

In mattinata, invece, i rappresentanti di Goletta Verde e i volontari del locale circolo di Legambiente hanno realizzato un blitz pacifico, nei pressi del Lido dei Pini, per ribadire un concetto semplice ma efficace: "Si pineta no parcheggio".

Autore/Fonte: F.M.

Visualizza la galleria immagini della notizia

Torna ad inizio pagina

Legambiente Otranto - via A. Primaldo, 84 - 73028 - Otranto
Tel./Fax 0836 80 61 74 - Cell. 328 387 13 10 - Email: f.miggiano@legambienteotranto.it - C.F.: 92012990757


ClioCom © copyright 2017 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati