Legambiente Otranto

Campo 2006

RELAZIONE TECNICA:

Presentazione della relazione sui tre campi di volontariato a
Otranto dal 10/07/2006 al 24/08/2006

Foto 1

Il Circolo Territoriale “G. Morrieri” di Legambiente-Otranto ha effettuato dal 10/07/2006 al 24/08/2006 tre campi di volontariato ambientale a Otranto e precisamente nel Castello Aragonese, la cui gestione le è stata affidata tramite bando comunale nel mese di luglio 2006, attuando interventi di ripristino ambientale dei luoghi antistanti e interni al suddetto castello, coinvolgendo in questa operazione 40 volontari (nazionali e internazionali).

Precisamente sono state effettuate le seguenti attività: interventi di ripristino ambientale dell’antico fossato, che cinge il Castello (XIV - XV sec.), con la iniziale pulizia dei luoghi dalle erbe infestanti, che hanno messo in luce antichi camminamenti, cripte, silos e antiche traditoie, nonché interventi di restauro all’interno dei locali dello stesso - riparazione degli infissi e delle pareti cosparse da chiodi o rovinate da precedenti interventi (per così dire poco ortodossi) ed in fine la costruzione di tabelle segnaletiche in legno pirografato.

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In particolar modo, il fossato si trovava in condizioni di totale abbandono, le erbe infestanti (rovi, parietaria e arbusti di ogni genere), avevano coperto quasi del tutto l’area in questione e in certi casi facendo pressione sulle esistenti mura hanno provocato il distacco di alcuni conci di pietra.
Inoltre si è provveduto all’abbattimento di alcuni alberi di fico selvatico, le cui radici cresciute a dismisura, hanno provocato profonde lesioni nelle antiche fondamenta.
In maniera minore, ma altrettanto disdicevole, erano ridotti gli infissi e le pareti interne dei locali del castello e solo il paziente lavoro dei volontari ha potuto farli riemergere alle attinenti condizioni iniziali.
L’abbandono dell’area, sfortunatamente, non è solo ambientale ma anche architettonico e quindi necessita di interventi specifici di ristrutturazione, consolidamento e messa in sicurezza di talune aperture (pozzi, cripte, silos, ecc.), che vanno oltre le specifiche mansioni svolte dai volontari.
L'alloggio è stato presso la Scuola Elementare dell’Istituto Comprensivo A. Moro, in via Giovanni XXIII, al cui Direttore Prof. Elio Lia va il nostro più cordiale apprezzamento per la sua disponibilità e sensibilità.
L’alloggio è risultato idoneo ad ospitare i volontari sia per la comodità che per la fruibilità, particolarmente apprezzato è stato l’antistante giardino di querce, luogo adibito da subito allo scambio di relazioni (vitto, svago, canto, dibattito, ecc…).
A tutt’oggi, le spese relative al vitto sono a carico di Legambiente-Otranto.

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Si ringraziano, inoltre, il Presidente di “Puglia Doc” Dott. Mimmo De Santis, il Dirigente Scolastico dell’I.P.S.S.A.R.T. di Otranto Prof.ssa Ivana Murrieri e “Masseria Montelauro” di Elisabetta Massaro, per aver sostenuto e collaborato alla realizzazione dei work-camps stessi.
Al campo tutti i volontari hanno collaborato efficacemente nello svolgere i compiti che giornalmente gli veniva affidato (lavoro nel castello o turno di corvée), raramente si sono verificati casi di incomprensione subito appianati per non compromettere la solidarietà del gruppo, tranne che nel II° campo (1-11/08/06) dove più fortemente si è sentito il divario generazionale tra i volontari partecipanti.
Nel tempo libero i volontari hanno effettuato escursioni nel territorio salentino, visite guidate in particolari siti di interesse storico-artistico-culturale (Cripta e Museo Cattedrale, Ipogeo di Torre Pinta, Faro di Palascia, Laghetto Verde – Otranto, Grotte della Zinzulusa – Castro, ecc…); hanno partecipato nei concerti e balli di piazza (pizzica de la taranta) ed hanno effettuato anche delle escursioni in barca.

I materiali utilizzati e gli attrezzi usati (decespugliatore, pale, rastrelli, ronche, zappe, falci, cariola, ecc…), sono stati messi a disposizione dalla “Azienda Agricola Miggiano” ed alcuni di proprietà del circolo stesso, il materiale per la realizzazione della segnaletica pirografata e stato fornito dalla ditta “Tutto Legno” di Cariddi Stefano.

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Per gli spostamenti, essendo l’alloggio nei pressi del castello, non è stato impiegato nessun mezzo se non in occasione delle escursioni nel territorio hidruntino per le quali è stato messo a disposizione dei volontari un pulmino di proprietà di un socio del circolo.
La gestione delle attività del campo è avvenuta in modo autogestito. I volontari sono stati coordinati dal sottoscritto.
Il progetto del campo è stato parzialmente completato, perciò necessita ancora di ulteriori interventi.
Il circolo Legambiente-Otranto ritiene di aver svolto in maniera dignitosa tutti i servizi affidati dal Comune di Otranto per la gestione del Castello Aragonese e si augura che vi sia un proseguo delle attività svolte in collaborazione sia dell’Amministrazione Comunale che della stessa Legambiente Nazionale.

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